termini d’uso | mappa del sito | credits |   Approfondimenti > Cartoline copyright Progetto Monte Moro 2010 - vietata la copia non autorizzata Solo di recente, e grazie all’ illuminante consiglio di un amico, ho avuto modo di scoprire  il mondo delle cartoline. In effetti è il modo più semplice, economico e dettagliato per  ricostruire il cambiamento di un paesaggio nel corso del tempo. Ne ho subito approfittato per andare alla ricerca di un po’ di immagini che aiutassero a visualizzare alcuni dei luoghi oggetto di questo studio. Questi scatti -databili intorno alla metà degli ani 50- pur non garantendo che l’intero scenario sia assolutamente uguale a quello degli anni 40, offrono comunque la possibilità di ricostruire con un buon margine di approssimazione e verosimiglianza lo stato di Monte Moro anche nei decenni precedenti. Tramite l’analisi queste immagini, quindi, sono riemersi elementi interessanti, non ancora distrutti dalla successiva urbanizzazione. Uno fra tutti, il sistema di protezione antisbarco presente sulla spiaggia di quinto.   Tutte le cartoline presentate in questa sezione provengono dall’archivio fotografico e documentale dell’autore. ultimo aggiornamento 30/01/2011
Metà degli anni 50. Scalo di Quinto al Mare. In questa cartolina posiamo notare il pontile, così come originariamente costruito per lo sbarco dei cannoni da 381 e della torre binata. Sulla sinistra, sono ben visibili i denti di drago predisposti a protezione della spiaggia. In primo piano, un Tobruk realizzato sul piazzale del Tiro al Piccione. Cliccando sulle zone bordate è possibile visualizzare i particolari. Metà degli anni 50. Scalo di Quinto al Mare. La spiaggia. Si notano particolarmente bene i “denti di drago” posti sulla spiaggia. Risulta evidente il loro impiego a difesa di Monte Moro: difatti non sono presenti sulle altre spiagge limitrofe. In secondo piano uno dei bunker posti ai lati del Tiro al Piccione. Cliccando sulle zone bordate è possibile visualizzare i particolari. Metà degli anni 50. Sturla. La spiaggia. Malgrado la relativa vicinanza con Monte Moro, non vengono approntate difese di alcun tipo su questo litorale. probabilmente si ritenevano sufficienti i posti di blocco costieri posizionati presso il monumento di Quarto dei Mille e la presenza, a poca distanza, di due caserme. L’analisi dei particolari, evidenzia che le strutture della batteria di Monte Moro sono ancora integre: la costruzione sulla vetta, caserme e casermette sulle pendici. Cliccando sulle zone bordate è possibile visualizzare i particolari. Il punto di osservazione in cima alla vetta, con il suo finto campanile Primissimi anni 50 anni 50. Scalo di Quinto al Mare. La spiaggia. Attraverso questa particolare foto aerea posiamo vedere l’intero sviluppo dei denti di drago approntati a protezione della spiaggia. Cliccando sulle zone bordate è possibile visualizzare i particolari. Anni 50. Monte Moro come poteva apparire alle truppe Americane in ingresso a Genova. I quartieri collinari non sono ancora stati costruiti. Anni 50. Panorama di Quinto al Mare visto da Monte Moro. I due particolari mostrano -a destra- l’osservatorio basso della batteria e -a sinistra- una delle palazzine inquadrate nelle fotografie storiche del trasporto dei pezzi. Per la precisione la foto in cui i due cannoni sono parcheggiati su un piazzale. Di li a poco la villetta verrà demolita per far posto alle costruzioni del nuovo quartiere residenziale. Cliccando sulle zone bordate è possibile visualizzare i particolari. Anni 70. Anche questo fa parte, in qualche misura, della storia di Monte Moro. Si tratta del ristorante costruito sul piazzale superiore della batteria: Una delle costruzioni della batteria ne diventerà la cucina. Attualmente è in stato di totale abbandono.